La Carta di Milano

L a Carta di Milano rappresenta l’eredità culturale di Expo Milano 2015. Per la prima volta nella storia delle Esposizioni Universali, il grande Evento internazionale è stato preceduto da un ampio dibattito nel mondo scientifico, nella società civile e nelle istituzioni sul Tema di Expo ‘Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita’. Questo intenso e profondo processo ha portato per volontà del Governo italiano alla definizione della ‘Carta di Milano’: un documento partecipato e condiviso che richiama ogni cittadino, associazione, impresa o istituzione ad assumersi le proprie responsabilità per garantire alle generazioni future di poter godere del diritto al cibo. Attraverso un percorso partecipato, infatti, i maggiori esperti italiani e internazionali hanno contribuito a identificare le principali questioni che interessano l’utilizzo sostenibile delle risorse del Pianeta. In particolare, i grandi temi affrontati dalla Carta di Milano sono quattro, tutti inseriti all’interno della cornice del diritto al cibo: - quali modelli economici e produttivi possano garantire uno sviluppo sostenibile in ambito economico e sociale; - quali tra i diversi tipi di agricoltura esistenti riusciranno a produrre una quantità sufficiente di cibo sano senza danneggiare le risorse idriche e la biodiversità; - quali siano le migliori pratiche e tecnologie per ridurre le disuguaglianze all’interno delle città, dove si sta concentrando la maggior parte della popolazione umana,    come riuscire a considerare il cibo non solo come mera fonte di nutrizione, ma anche come identità socio-culturale. I singoli cittadini, le associazioni, le imprese, sottoscrivendo la Carta di Milano, si assumono responsabilità precise rispetto alle proprie abitudini, agli obiettivi di azione e sensibilizzazione e chiedono con forza ai governi e alle istituzioni internazionali di adottare regole e politiche a livello nazionale e globale per garantire al Pianeta un futuro più equo e sostenibile. Perchè la vera sfida per il futuro sarà che tutti, in qualunque nazione, possano aver diritto di nutrirsi come si deve.