L'acqua di Expo

Basta un clic di mouse e si potranno vedere, in ogni momento della giornata, i consumi in tempo reale e i benefici dal punto di vista ambientale delle 150 Case dell’acqua del Gruppo CAP - gestore del servizio idrico  in tutti i Comuni della provincia di Milano e molti altri situati nelle province di Monza e Brianza, Pavia, Varese e Como - e delle 30 installate in Expo.

Sul sito del Gruppo CAP (www.gruppocap.it/attivita/servizio-idrico-integrato/case-dell-acqua/consumi-in-tempo-reale) è presente il dato costantemente aggiornato, a partire da gennaio 2015, dell’acqua erogata dagli impianti sul territorio dei Comuni serviti e quello delle Case dell’Acqua realizzate appositamente per Expo 2015, in collaborazione con MM. Queste ultime, nei primi tre mesi dell’esposizione universale hanno avuto uno straordinario successo: ad oggi infatti hanno complessivamente erogato oltre 4,1 milioni di litri d’acqua, più di 42 mila litri al giorno, e hanno dissetato gratuitamente i visitatori di Expo con acqua di rete, buona, sicura e controllata.

Quasi 14 milioni sono invece i litri d’acqua distribuiti complessivamente, a partire da gennaio, dalle 150 Case dell’Acqua situate nei Comuni del territorio servito dal Gruppo CAP. Una cifra che testimonia il grande utilizzo da parte dei cittadini e l’apprezzamento di un servizio di cui il Gruppo CAP è stato precursore in Italia.

Oltre a ciò, sulla stessa pagina, è possibile vedere anche l’impatto sull’ambiente, ovviamente positivo, di  questo tipo servizio.

Bere acqua prelevata da questi impianti permette infatti di non consumare bottiglie di plastica (oltre 12 milioni da 1,5 litri da gennaio), corrispondenti a 482 mila chili di plastica. I vantaggi sono anche per l’aria che respiriamo visto che per produrre questo materiale si immettono in atmosfera 1 milione e 100 chili di anidride carbonica e per trasportarlo, dall’inizio dell’anno, sono stati necessario quasi 1200 tir (stime basate su calcoli riportati dal manuale delle case dell’acqua di Utilitalia).

Le Case dell’Acqua rappresentano una best practice italiana, nata proprio in provincia di Milano grazie a CAP  negli anni Novanta. Il Gruppo CAP ha investito molto in questo strumento, tanto da realizzare la prima casa dell’acqua all’estero, a Parigi, e da proporre un modello innovativo in occasione di Expo.

E l’innovazione continua: questo nuovo servizio on line in tempo reale, è stato possibile grazie allo sviluppo della tecnologia del telecontrollo che è in grado di monitorare costantemente il funzionamento e il consumo delle Case dell’Acqua. I dati confluiscono poi su un piattaforma, dalla quale, grazie a un tool sviluppato dal Gruppo CAP, è stato possibile inserirli sul sito web.

 “Sono dati che abbiamo deciso di mettere a disposizione di tutti – dice Alessandro Russo, presidente del Gruppo CAP – perché oltre a dare conto di un servizio offerto ai cittadini testimoniano il costante impegno dell’azienda nell’educazione ambientale: nel rispetto della risorsa acqua e nel contenere il consumo di Pet (materiale di cui sono composte le bottiglie di plastica) nocivo per l’ambiente. L’acqua del Gruppo CAP non è solo buona da bere, ma anche buona con la natura”.

“Il prossimo dicembre – conclude Russo - a Parigi si riunirà la COP 21, la conferenza delle Parti sui cambiamenti climatici, e sono in molti a sperare che in quell’occasione si possa arrivare all’adozione di un nuovo accordo globale per ridurre le emissioni di Co2 in atmosfera. Un tema che proprio ieri ha toccato il presidente degli Stati Uniti Obama. Ognuno di noi deve impegnarsi per quanto gli compete, solo l’insieme di comportamenti virtuosi inciderà sull’inquinamento atmosferico. I dati sul gradimento del nostro servizio da parte dei cittadini e sulla riduzione nel consumo di plastica ci dicono che stiamo andando verso la strada giusta”.